Disturbo ossessivo-compulsivo

Le ossessioni possono essere definite come pensieri ricorrenti inappropriati, intrusive che generano ansia; per compulsioni si intendono azioni con caratteristiche di rituale che servono, anzi, devono, essere compiute per neutralizzare l’angoscia causata dai pensieri ossessivi; le conmpulsioni servono quindi ad evitare che accada un fatto spaventoso (che può andare dalla  paura che la casa bruci a quella di uccidere qualcuno); come per gli altri disturbi d’ansia questi sintomi sono vissuti come alieni da sè e coercitivi ed inaccettabili (egodistonici).

Un classico esempio può essere quello della persona che ha paura di dimenticare il gas aperto e che la casa possa esplodere e che di conseguenza si alza la notte in continuazione a controllare che sia chiuso; questo tipo di comportamento può oscillare da una intensità lieve, quindi dopo due o tre volte la persona si sente sicura, ad una intensità di angoscia molto elevata che porta ad alzarsi ripetutamente senza riuscire mai a tranquillizzarsi.

Questo tipo di disturbo, anche se percepito come non adeguato, tende a creare un notevole disagio nella vita della  persona a tutti I livelli.

Il livello di perfezionismo che si manifesta porta ad essere estremamente esigenti verso gli altri e verso se stessi e la grande quantità di energia e di tempo spesi nei pensieri ossessivi e nelle compulsioni arriva a modificare le abitudini quotidiane, la tendenza a controllare tutto causa un appiattimento dell’affettività e la difficoltà a portare a termine un compito; tutto questo va chiaramente a scapito della vita affettiva, sociale e lavorativa della persona ossessiva e delle persone che gli sono vicine.

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) risulta essere molto più diffuso di quanto si credesse in precedenza tanto da poter essere considerato una sorta di epidemia nascosta, infatti, se nella sua forma più grave e particolarmente invalidante (che può rendere impossibile stabilire delle relazioni e portare avanti un lavoro) è poco presente, nella sua forma lieve sembra essere molto più diffuso.

In realtà non potrebbe esistere una forma lieve di DOC o almeno non potrebbe essere diagnosticata, questo perchè chi è ossessivo o ansioso in forma lieve non considera i suoi sintomi  come egodistonici, ossia, non ne è infastidito e non pensa di doversi far aiutare.

Riprendendo l’esempio precedente chi si alza due o tre volte per controllare il gas alla fine si tranquillizza e non si sente più “costretto ad alzarsi” non ha una forma grave; d’altronde nessuno di noi si sognerebbe di pensare di avere un disturbo solo perchè magari controlla più volte di aver messo la sveglia.

Le persone con forme lievi hanno più che altro delle abitudini quasi ossessive, per esempio ruminare in continuazione su pensieri negativi dopo una lite; questo non è un disturbo vero e proprio ma sicuro ha la caratteristica di non far stare tranquilli, ed è in questo senso si avvicina al disturbo; la ruminazione appare quasi una compulsione che, come nel caso più grave, non crea un vero sollievo, anzi, può peggiorare la situazione.

L’aspetto positivo della forma lieve si trova nella presenza del perfezionismo e nel senso del dovere che si manifestano in modo non eccessivo; si è perfezionisti ma non fino a raggiungere un vero e proprio blocco.


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